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A piedi in pellegrinaggio tra Lazio e Molise

pubblicato 6 set 2011, 07:29 da Pasquale Castrilli   [ aggiornato in data 6 set 2011, 07:33 ]

Castel S. Vincenzo (IS). MyNews 107.
 Un pellegrinaggio a piedi, giunto alla settima edizione, quello che si è concluso domenica 4 settembre all’abbazia di S. Vincenzo al Volturno. I pellegrini vi sono giunto dopo più di 80 km. percorsi in tre giorni, con buone condizioni meteorologiche. La partenza dal monastero benedettino di Montecassino.

Il ‘gesto’ nasce prendendo spunto dall’idea di don Luigi Giussani di pregare e conoscere i “santi vicini”. Comunione e Liberazione si è messa con impegno ad approfondire la vicenda storica e umana dei numerosi monaci morti martiri il 10 ottobre 881 quando l’abbazia di S. Vincenzo fu assaltata dai saraceni.

Il percorso non presenta particolari difficoltà da un punto di visita tecnico e scorre, per la maggior parte dei chilometri, su sentiero e sterrato, anche se non mancano vari tratti su asfalto. La prima tappa da Montecassino a Picinisco, passando per Terelle ed Atina è caratterizzata, nei suoi 33 km. di lunghezza, da un gradevole saliscendi sulle colline laziali. Nelle seconda tappa si tocca invece il Santuario della Madonna di Canneto situato a 1020 metri di altitudin,e per arrivare a Prati di Mezzo a quota 1500 metri. L’indomani, per la terza tappa, l’ascensione a Passo Monaci a quota 1900 e la lunga discesa verso S. Vincenzo al Volturno passando da Valle Fiorita. A dettare i ritmi del cammino Bruno Lena del CAI di Cassino.

Un tragitto gradevole, in buona parte ombreggiato che permette preghiera e meditazione. Tema di questa settima edizione la frase paolina “La realtà, invece, è Cristo” (Col. 2,17). La messa conclusiva è stata presieduta da don Enzo Falasca.

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