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Incidente alla Circumvesuviana

pubblicato 15 ago 2010, 12:58 da Pasquale Castrilli   [ aggiornato in data 16 ago 2010, 03:30 ]
Napoli. MyNews 78. Un treno deragliato, il 6 agosto mattina, alla curva Pascone di Gianturco. Bilancio 1 morto e 58 feriti di cui uno molto grave. L'evento, come è ovvio che sia, ha scosso l'ambiente dell'azienda di trasporti, sorta nel lontano 1890. La Circumvesviana è molto conosciuta a Napoli e nell'hinterland ed è usata quotidianamente da migliaia di studenti, lavoratori pendolari e turisti.
In azienda è scattata una rete di solidarietà e di vicinanza alla famiglia del defunto e dei feriti. Gli impiegati e le maestranze hanno espresso il profondo rammarico per quanto accaduto, dichiarando che incidenti di questo tipo sono una sconfitta per un'azienda di trasporti.
Il quotidiano cattolico Avvenire ha pubblicato, in data 13 agosto, una nota di p. Pasquale Castrilli, cappellano aziendale.
 

Gentile direttore,

l'incidente ferroviario avvenuto a Napoli, il 6 agosto, su una delle linee della Circumvesuviana ha gettato nello sconforto non solo le famiglie delle vittime e dei feriti, ma i lavoratori stessi di questa importante azienda partenopea. Nel blog www.circumvesuvianando.splinder.com, il giorno dopo la tragedia, si leggeva: "Cogliamo l'occasione per rinnovare le condoglianze alla famiglia del compianto sig. Giuseppe Marotta che nell'incidente ha purtroppo perso la vita. Al di là delle cause del cui accertamento si occuperanno le varie inchieste, sia interne all'azienda che della magistratura, il cuore di tutti i ferrovieri della Circumvesuviana resterà segnato per sempre. la perdita di questa vita umana rappresenta nel profondo del nostro animo una sorta di "sconfitta" personale, per ognuno di noi. I viaggiatori per tutti noi lavoratori di questa grande azienda, rappresentano il bene più prezioso e la loro incolumità il nostro principale obiettivo, ogni giorno, 365 giorni all'anno". E in questi giorni sono testimone di una gara di solidarietà, preghiera e vicinanza alla famiglia di Vincenzo Scarpati, il giovane venticinquenne che resta ancora in gravi condizioni.

Il legame tra Napoli, comuni vesuviani e la Circumvesuviana è profondo e duraturo. La professionalità dei dipendenti e la puntualità dei treni è ben nota a tutti. Ci auguriamo che questo grave incidente possa, in qualche maniera, aprire nuovi orizzonti di attenzione al dono della vita umana.

 

P. Pasquale Castrilli OMI

Cappellano aziendale

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