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Il Vangelo di Luca nell'ultimo libro di p. Ciardi

pubblicato 16 set 2009, 00:34 da Pasquale Castrilli   [ aggiornato in data 16 set 2009, 00:45 ]
 
Napoli / My News 35.
Preghiere ad alta voce, preghiere sui vangeli festivi. Forse si potrebbe inquadrare con queste frasi il recente libro di Fabio Ciardi "Dov’è il tuo tesoro là sarà anche il tuo cuore. Facciamo festa con il Vangelo di Luca", edito da Città Nuova e da poco in libreria. Si tratta di commenti spirituali e oranti ai Vangeli del Anno liturgico 'C' che inizia con la prima domenica di Avvento. Il libro è il primo di tre volumetti che nascono, scrive l'autore nella premessa, "da una semplice preghiera festiva, un dialogo familiare con il Signore, nell’ascolto della sua Parola".

L'attenzione di Ciardi per il tema della Parola di Dio è una linea del suo pensiero e della sua produzione letteraria. Già in altri suoi testi si è soffermato sul necessario ascolto della Parola di Dio, sulla vita che essa fa sbocciare nel cuore del cristiano, sulla Parola come fondamento della vita della Chiesa.

Questo libro non si colloca nella letteratura omiletica, esistono già numerosi libri di questo tipo, ma presenta un incontro salvifico e vitale con il Dio che si comunica continuamente all'uomo attraverso i testi sacri. Uno spazio di dialogo e di incontro con Dio che cerca l'uomo. "Che senso avrebbe la festa - scrive ancora Ciardi - se in essa non vi fosse spazio per l’incontro silenzioso e personale con Dio? Non sarebbe più festa!" 

Per ogni domenica e solennità dell'anno liturgico viene presentato il testo evangelico, un commento orante, uno slogan che sintetizza il messaggio del brano evangelico, una breve preghiera. Ne risulta una lettura piana e ricca di spunti per la preghiera personale e di gruppo, per un ascolto attento e fecondo dell'unica Parola che salva.

P. Fabio ha risposto ad alcune domande:

 

Come nasce questo tuo ultimo libro?

Da una confidenza di mia mamma: “La messa della domenica vorrei fosse una esperienza di festa, di gioia. Invece tante volte esco triste e avvilita perché la predica…”. Mi è venuto spontaneo dirle: “Ogni domenica ti manderò io un pensierino. Scriverò per te il mio colloquio con Gesù”. Il libro è semplicemente la raccolta delle pagine che ogni settimana ho scritto e inviato a mia mamma, solo per un atto d’amore.

 

Si potrebbe parlare di una sorta di raccolta di omelie. Quale ti sembra l'originalità di questo libro?

Non sono affatto delle omelie. L’editrice Città Nuova anni fa mi aveva chiesto di scrivere un libro del genere. Avevo cominciato con entusiasmo, ma dopo alcune settimana mi sono arenato, mi sembrava qualcosa di artificiale. Mi sono accorto che le omelie si scrivono, si creano nel rapporto con la gente. Eventualmente si preparano. In questo libro non prendo in rilievo le letture della domenica, ma soltanto il vangelo: Gesù in esso mi parla e io gli risposto. L’originalità del libro: un dialogo personale ad alta voce, nel quale spero che ognuno possa inserirsi.

 

Che posto ha la Parola di Dio nella vita del cristiano e nella vita della Chiesa? 

È Dio che mi parla, si comunica a me, mi invita a entrare in rapporto con lui. Mi dà luce sul senso della vita e mi insegna come viverla. Nella Parola di Dio la Chiesa conosce Dio e conosce se stessa, e trova la via per adempiere la sua missione di portare tutti all’unità con Dio e tra di loro.

L’intera comunità umana – nel rapporto tra amici e nella vita familiare, nel mondo sociale e in quello politico – può scoprire nella Parola di Dio la strada per una autentica socialità che porta ognuno alla piena realizzazione di sé.

 

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