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Rinnovato a p. Parretta l'incarico di superiore provinciale

pubblicato 14 gen 2010, 00:35 da Pasquale Castrilli   [ aggiornato in data 14 gen 2010, 00:37 ]

Napoli. MyNews 57. P. Nicola Parretta, è stato nominato superiore della Provincia OMI d’Italia per un secondo triennio. Lo ha comunicato il Superiore generale dei Missionari Oblati di Maria Immacolata il 12 gennaio.

61 anni, originario della provincia di Caserta, nel suo ministero p. Nicola ha ricoperto vari incarichi tra cui formatore a Marino laziale (Roma) e parroco a Villafranca tirrena (Messina). Ha iniziato il suo servizio come Superiore provinciale all’inizio del 2007.

In una recente intervista, pubblicata dal mensile Missioni OMI (dicembre 2009), p. Nicola, rispondendo alla domanda su cosa dovrebbe puntare la provincia religiosa oblata italiana in prospettiva futura, così si esprimeva::

 

Per quanto riguarda la parte spirituale vorrei partire da un riferimento personale. Quest’anno ho animato due corsi di esercizi spirituali sull’Inno alla carità di S. Paolo. Non solo si è rinforzata in me la convinzione che la carità è la base indiscussa su cui poggia tutta la fede cristiana ed è l’anima di tutto il Vangelo, ma che rappresenta la strada che come oblati dobbiamo percorrere se non vogliamo correre invano nel portare avanti la nostra missione.

Ciò significa anteporre il rapporto con ogni prossimo a tutto quello che facciamo: Ante omnia la mutua e continua carità, anche prima di celebrare l’Eucaristia. Ciò ci impedirà tra l’altro di trasformare in un semplice slogan il testamento del Fondatore: “Tra voi la carità…”.

Un secondo punto è prendere in considerazione l’invito alla conversione alla quale ci richiama il prossimo Capitolo generale. Ognuno sa quali passi deve fare in questo senso.

Un  terzo punto è rinnovarci nello spirito del nostro carisma. Una buona occasione ci viene offerta

preparandoci al 150° anniversario della morte del Fondatore che celebreremo nel 2011.

Per quanto riguarda una dimensione più operativa direi che è necessario favorire sempre più il coinvolgimento dei Superiori e delle Comunità negli orientamenti e nelle decisioni dell’Amministrazione provinciale. Inoltre dare sempre maggiore rilievo alle Delegazioni, alla Missione di Romania e alla comunità internazionale di Lourdes intensificando il rapporto con loro sul piano comunitario e spirituale. Fare in modo che dei laici oblati preparati possano far parte delle commissioni provinciali. Favorire la ripresa delle missioni popolari dando sempre più spazio ai laici e ai giovani nella preparazione e conduzione delle missioni. Creare le condizioni affinché la pastorale giovanile e vocazionale si attui in sinergia con tutti i ministeri che si svolgono nella Provincia. Continuare a dare impulso alla vita di Formazione a tutti i livelli: da quella iniziale a quella continua, mettendo a disposizione persone e strumenti adeguati. Continuare ad essere presenti in modo attivo e costruttivo all’interno della Regione Europea e nella Congregazione. Puntare decisamente su una ristrutturazione delle opere della Provincia partendo dalle comunità e dai ministeri che svolgiamo e facendo una seria riflessione sugli stabili e sui luoghi in cui operiamo”. 

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