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Scuola di formazione MGC

pubblicato 22 lug 2010, 05:31 da Pasquale Castrilli   [ aggiornato in data 2 ago 2010, 10:49 ]
Marino L. (Roma). MyNews 76. Sono stati 50 i giovani del Movimento Giovanile Costruire (MGC) che hanno preso parte alla Scuola di formazione svoltasi presso la comunità oblata di Marino laziale (Roma) dal 23 al 27 luglio. I giovani, provenienti da Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia si sono incontrati per approfondire la vita e l'identità del Movimento missionario nato in seno alla Provincia dei Missionari OMI italiani nel 1988.
Nel programma si sono succeduti temi di approfondimento (la scelta di Dio, la comunità, la crescita umana, la vocazione, ecc.), momenti di preghiera, testimonianze, focus di approfondimento e due incontrI: con il superiore generale dei Missionari OMI, p. Wilhelm Steckling e con il superiore provinciale d'Italia, p. Nicola Parretta.
 
Le foto della Scuola di formazione sono consultabili online cliccando qui.
Leggi l'omelia di p. Steckling cliccando qui.
 
Di seguito la testimonianze di alcuni partecipanti della Campania:
 

“Ho sentito tanto la presenza di Dio durante la Scuola, e mi ha dato segni, parole e persone che mi hanno fatto prendere coscienza del fatto che lui mi ama immensamente. Sperimento il suo amore da sempre, la Scuola è stato un prenderne coscienza, ma soprattutto prendere coscienza del fatto che ho bisogno di ringraziarlo ed amarlo come mi ama lui, ho bisogno che sia fatta la sua volontà e non la mia.

Appena arrivata, rincontrare le persone conosciute al Congresso o prima, mi ha dato una gioia indescrivibile. Mi sono ritrovata nella stanza con due persone che non conoscevo e ciò, mi ha dato la possibilità di aprirmi ancor di più, di ascoltare e raccontare di me, di confrontarmi.

Durante l’adorazione eucaristica è stato un silenzio-dibattito con Dio, era lì davanti a me e non potevo scappare, dovevo fare i conti con questo amore incondizionato che nonostante tutto non mi chiedeva nulla. Il momento decisamente più forte e formativo è stata la veglia penitenziale”. (Daniela, Napoli)

 

 “Sento che questa Scuola di formazione è stata davvero una vera scuola di Dio! Porto con me la SEMPLICITÁ delle persone, la semplicità del loro volermi bene e quell’amore che solo Dio, attraverso di loro, poteva donarmi. Sono stati giorni di profonda scoperta dell’appartenenza al Movimento, in modo profondo e radicale: ho maturato che il Movimento Giovanile Costruire è il luogo che Dio ha pensato per me nella Chiesa, ma questa Scuola è stata anche l’occasione per continuare a chiedersi quale progetto ha Dio nella tua vita.. “Lo spirituale che con Cristo si incarna nel quotidiano”. Al momento della firma del Manifesto MGC ho sentito di essere chiamata a confermare la mia adesione al carisma missionario e a rispondere al mandato missionario che Cristo in quel momento mi chiamava a fare. Con tanta serenità nel cuore, torno alla mia quotidianità, pronta a tenere lo sguardo fisso su Cristo e a rispondere alle necessità di chi mi sta intorno”. (Carmen, S. Maria a Vico)

 

“Ogni volta che sono chiamata a vivere un’esperienza, come una tre-giorni, o come in questo caso la Scuola di formazione, la cosa che mi fa capire che è andata bene, il fatto di essere piena di dubbi, domande, frasi che mi risuonano nella testa e, visto che la situazione è proprio come ho descritto, posso dire che è andata bene. La sensazione che ho, a Scuola conclusa, è sicuramente una grande serenità perché sento che sono molto amata da Dio, nonostante i miei difetti e i miei limiti, e nonostante alcune volte lo abbia cacciato fuori dalle mie cose. Il fatto di essere amata tanto da Dio mi ha fatto aprire che devo incarnare questa mia debolezza in gesti d’amore verso me stessa e gli altri, devo anche volermi bene per voler bene agli altri. Inoltre penso che la mia debolezza può trasformarsi in forza sia attraverso la preghiera sia attraverso il confronto con la guida spirituale”. (Enza,  Aversa)

 

“Cosa hanno significato questi cinque giorni a Marino per me? Un modo per conoscere più da vicino il Movimento e la sua storia, un’opportunità per  amare nella condivisione e nel servizio, un’occasione per arricchirmi spiritualmente. Nella valigia del ritorno, tanti spunti di riflessione, materiale su cui ragionare e qualche cosa da aggiustare. Gli strumenti per poterlo fare ci sono tutti… e poi Dio può se tu vuoi!” (Laura, S. Maria a Vico)

 

“Da questi giorni trascorsi alla Scuola di formazione, ho avuto l’impressione di abbeverarmi ad una fonte. Sono partita con tane aspettative, torno a casa piena, ricca, carica, felice... Torno a casa con tante domande ma di questo non ho paura, ho che in questi giorni il Signore mi chiama per nome mi invitava a seguirlo, mi chiedeva di dedicargli un po’ più del mio tempo. La frase che mi risuona nel cuore è che il Signore ha bisogno di tempi lunghi per lavorare su ciascuno di noi, Lui non è un Dio freddo, ma paziente. Questa Scuola è stata un’esperienza forte che mi ha permesso di fare un salto nel mio cammino di giovane MGC. Mi sono guardata dentro mi sono scrutata maggiormente, ho gettato lo sguardo sulla mia vita e ho sentito di dover riporre tutto nelle mani di Dio di affidargli la persona che sono ora, affinché possa realizzare un po’ alla volta i progetti su di me”. (Rosanna, S. Maria a Vico)

 

“Questa Scuola di formazione ha rappresentato il mio incontro personale con Dio. Come una freccia ha trafitto il cuore e come una scossa ha percorso ogni fibra del mio corpo. Mai come in quest’occasione mi sono sentita tanto amata. Quest’anno l’ho cercato nella comunità, nelle persone e l’ho trovato a Marino nel mio cuore dov’è sempre stato. Una prova che Lui sta tanto a giudicare e a guardare i miei difetti ei miei limiti e mi accetta così come sono. E se può farlo Lui, posso riuscire anch’io e compiere un gesto d’amore verso me stessa. Accettando con serenità e senza le pretese di voler capire tutto e subito il progetto che Dio vuole realizzare su di me. Il primo passo è stato già fatto, attraverso la mia firma nella cappella dove giace parte del cuore di S. Eugenio, ho posto il sigillo al nostro patto d’amore e so che questo è solo un nuovo inizio e concludo dicendo che “Dio può se tu vuoi”. (Annamaria, S. Maria a Vico)

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