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Tre-giorni di Natale: un'occasione di formazione e comunione

pubblicato 27 dic 2009, 02:18 da Pasquale Castrilli   [ aggiornato in data 7 gen 2010, 01:29 ]
Napoli. My News 56. 38 giovani del Movimento giovaniel Costruire (MGC) della Campania hanno partecipato, come consuetudine nel periodo natalizio, alle tre-giorni di Natale. Le ragazze, 18 provenienti da S. Maria a Vico (Ce), Aversa (Ce) e Napoli, si sono date appuntamento al Santuario della Madonna di Briano (Ce) dal 27 al 30 dicembre, mentre i ragazzi, 20, provenienti da S. Maria a Vico (Ce), Aversa (Ce) e Nocera superiore (Sa), si sono incontrati presso il Centro giovanile OMI di Marino laziale (Roma) dal 2 al 5 gennaio. Oltre ai giovani campani erano presenti a Marino ragazzi provenienti da Messina, Ripalimosani (Cb) e Roma.
Le tre-giorni costituiscono, per i partecipanti, un tempo di formazione, di maggiore conoscenza reciproca e di comunione. Nell'edizione di quest'anno, i contenuti hanno ruotato attorno al tema annuale del Movimento Giovanile Costruire: "Giovani di qualità" e ai temi del Natale cristiano.
 

"Questi giorni vissuti insieme sono stati indispensabili per rimettermi sui binari che portano a Dio. La comunione, la condivisione e la collaborazione nel costruire questa tre giorni sono state le tre “C” che hanno caratterizzato i rapporti che si sono creati tra di noi. Sentivo un forte bisogno di incontrare Dio e di farlo con occhi puri e soprattutto di portare silenzio dentro me. I momenti di riflessione personali sono stati molto forti, proprio per ascoltare quella voce che il mondo cerca sempre di opprimere. Mi son sentita amata da Dio  e l’esperienza forte è stata nello scoprire che Gesù, l’infinito, nasce nella mia vita e passa attraverso la mia umanità, attraverso i miei limiti... Un aspetto importante di questo amore immenso di Dio per me è LA LIBERTA’ e questo mi spinge a costruire rapporti veri con me stessa, con Dio e con gli altri.

Un altro tema affrontato è stato il DISCERNIMENTO: saper separare ciò che è buono nella nostra vita da ciò che non lo è. Sentivo il bisogno di mettermi avanti a Dio e chiedermi cosa era giusto e cosa no ai suoi occhi, quindi, nel momento di riflessione personale, avanti alla croce, nel mio cuore e nella testa c’erano mille domande, mille perplessità, poi ad un certo punto mi fermo e mi sento amata per quello che sono, talmente tanto da Dio che mi si riempiono gli occhi di lacrime".

(Carmen - S. Maria a Vico)

 

“Una domanda. Cosa porto a Gesù? Non ho trovato niente di particolare o importante. Ho pensato di portarmi a casa questo impegno a trovare una risposta a questa domanda!" (Giovanni - Aversa)

 

 “E' stata la mia prima tre-giorni a Marino. Mi ha colpito molto l'esperienza di p. Camillo. Mi ha fatto capire come si possa amare senza fare distinzione di razza, età e lingua”. (Pietro - S. Maria Vico)

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